Ultime NEWS
Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email
Credits
Festivitą della Beata Vergine del Carmelo

I Mesagnesi dicono semplicemente: è la festa della “Madonna nostra”: il 15, 16 e 17 luglio è l’intera cittadina a fermarsi, molti emigrati fanno rientro per l’occasione e davvero sono in moltissimi a raccogliersi, in Chiesa madre, davanti al simulacro della Vergine del Carmine che in processione, il 15 luglio, con grande partecipazione di popolo, viene prelevata dalla Basilica-santuario del Carmine per essere portata in città. È il suono delle campane ad annunciare che in processione i terzi ordini, le diverse associazioni laicali ed i sacerdoti (una volta era il Capitolo della Collegiata) stanno muovendo dalla Chiesa matrice per “andare a prendere la Madonna”.
Una volta giunti al Santuario del Carmine e prelevato il simulacro della Vergine, sempre in processione si torna in paese: nella piazza il sindaco consegna le chiavi della città alla Vergine, sottolinea l’essere Mesagne “Civitas Mariae” ufficialmente proclamata, quindi si entra in Chiesa madre, dove viene officiata una solenne liturgia e la chiesa resta aperta fino alla mezzanotte con numerosi cittadini che prolungano la veglia in chiesa fino all’alba per “non lasciare sola la Madonna”.
E siamo al 16 luglio: una marea di gente affolla la chiesa matrice, ove si susseguono di ora in ora le celebrazioni eucaristiche, ciascuno – anche se magari per poco tempo – vuole stare con la Vergine, affidarsi a lei…
E giunge il 17: al mattino le messe ogni ora scandiscono questa nuova giornata dei mesagnesi, con la Vergine, quindi nel pomeriggio sono i Padri Carmelitani, custodi tutto l’anno del simulacro a a recarsi in processione in Chiesa Matrice per prelevare la sacra immagine dopo la celebrazione della Santa Messa.Quando le campane iniziano a suonare a festa la processione intraprende l’itinerario tra le vie dell’antica Terra, quelle cioè comprese entro le mura cittadine, quindi fa rientro nel Santuario.
< Torna alle festività
Una volta giunti al Santuario del Carmine e prelevato il simulacro della Vergine, sempre in processione si torna in paese: nella piazza il sindaco consegna le chiavi della città alla Vergine, sottolinea l’essere Mesagne “Civitas Mariae” ufficialmente proclamata, quindi si entra in Chiesa madre, dove viene officiata una solenne liturgia e la chiesa resta aperta fino alla mezzanotte con numerosi cittadini che prolungano la veglia in chiesa fino all’alba per “non lasciare sola la Madonna”.
E siamo al 16 luglio: una marea di gente affolla la chiesa matrice, ove si susseguono di ora in ora le celebrazioni eucaristiche, ciascuno – anche se magari per poco tempo – vuole stare con la Vergine, affidarsi a lei…
E giunge il 17: al mattino le messe ogni ora scandiscono questa nuova giornata dei mesagnesi, con la Vergine, quindi nel pomeriggio sono i Padri Carmelitani, custodi tutto l’anno del simulacro a a recarsi in processione in Chiesa Matrice per prelevare la sacra immagine dopo la celebrazione della Santa Messa.Quando le campane iniziano a suonare a festa la processione intraprende l’itinerario tra le vie dell’antica Terra, quelle cioè comprese entro le mura cittadine, quindi fa rientro nel Santuario.
< Torna alle festività




