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Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni

La Chiesa dei SS. Cosimo e Damiano

La Chiesa dei SS. Cosimo e Damiano
La chiesa sorge a pochi metri di distanza dalla Chiesa Madre, in via Lucantonio Resta, nel cuore del centro storico di Mesagne ed era adiacente al convento delle suore Clarisse e della Chiesa di S. Maria della Luce, struttura che fu abbattuta agli inizi del XX secolo anche per far posto all’attuale area mercatale. Piccola di dimensioni, la chiesa è unica nel suo genere a Mesagne per le due porte nella facciata, che aprono ad un tempio a pianta esagonale. Tra i primi documenti che la riguardano, anche se la costruzione che si vede è successiva certamente a quella data, vi è un atto di donazione, conservato presso l’archivio capitolare, e datato 18 aprile 1579. All’interno ci sono tre altari e si conservano due tele, entrambe recentemente restaurate, di importanza particolare. La prima raffigura la Madonna del Carmine, che salva le anime del Purgatorio (sec. XVIII), la seconda, più tarda, raffigura l’Immacolata con i Santi Cosimo e Damiano. Qui operava una confraternita sotto il titolo dei Santi “anargiri”. «La Confraternita, di cui si è fatta menzione – scriveva Antonio profilo nel 1894 -, fu di gentiluomini, di regolari e di preti ed ebbe vita fino al principio di questo secolo. Oggi è officiata da un’accolita di cittadini diretta da un prete». La chiesa ha visto interventi di ristrutturazione nel corso del XX secolo ad opera dei diversi rettori, che si sono succeduti. Nei locali della rettoria ha attualmente sede il gruppo cittadino del Volontariato Vincenziano.
Mesagne CIVITAS MARIAE, vive e celebra il 20 febbraio di ogni anno come giorno di grande festa in onore della sua Protettrice, la Madonna del Carmine. Festa di memoria e di ringraziamento a Dio per il dono della Vergine Maria, Madre e gloriosa Protettrice nello storico luttuoso evento del terremoto del 20 febbraio 1743 e nelle tante difficili vicissitudini della vita personale, familiare e sociale. A proposito di quel sisma che sconquassò il Regno di Napoli, le cronache dicono che fu la Vergine a salvare Mesagne da danni maggiori ed i mesagnesi benché il tempo fosse inclemente si recarono ugualmente nel Santuario del Carmine per ringraziarla, prelevarla e condurla in processione in Chiesa Madre al fine di tributarle i sentimenti di gratitudine per lo scampato pericolo. Festa di una comunità che consapevole della sua storia, guarda in avanti con fiducia e speranza e rinnova il suo impegno di crescita e di testimonianza nella comunione, nella dignità di ogni persona, nel valore della famiglia, nella missione della Chiesa. Il 10 febbraio si svolge la processione e il simbolico rito della consegna delle chiavi alla Vergine nella Chiesa dell’Immacolata dopodiché ci si prepara con una solenne novena in Chiesa Matrice.
Ogni sera, dunque, dal 10 febbraio, si riflette su un tema mariano, durante il corso di una liturgia eucaristica animata dalle diverse comunità parrocchiali. Ha sede inoltre presso la Chiesa Madre il Comitato Feste Patronali.

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