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PARROCCHIA DI TUTTI I SANTI
La Chiesa Madre dedicata a Tutti i Santi, gioiello architettonico di Mesagne sorge in Piazza IV Novembre, in pieno centro storico, nei pressi della biblioteca Comunale, a pochi passi dalla Chiesa di S.Anna, dei SS. Cosimo e Damiano, della Chiesetta di San Leonardo, e dal Castello. Fu progettata da Francesco Capodieci sacerdote mesagnese, da frate Francesco da Copertino cappuccino e da Antonio Leugio e realizzata negli anni tra il 1650 ed il 1660. La Chiesa costruita ad una sola navata e a croce latina secondo quanto ebbe a sostenere lo storico Diego Ferdinando insiste su un precedente edificio sacro risalente ad epoca angioina, fu coperta di volta nel 1769 su disegno dell’architetto napoletano Nicola Carletti. Oltre alla stupenda facciata in tre ordini, e diciotto statue all’interno vi è un imponente organo, l’altare maggiore in marmi policromi e molte tele, fra cui la Natività di Giampietro Zullo, completata dal Cunavi suo nipote, la Madonna del Carmine del Bonito, la grande tela raffigurante L’Apparizione del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, opera del mesagnese Luigi Caracciolo, ed infine un bellissimo Crocifisso ligneo cinquecentesco. Di notevole importanza artistica sono inoltre la tela raffigurante L’Assunzione di Maria Vergine di Saverio Lillo e la Crocifissione di San Pietro del mesagnese Domenico PInca. Da non trascurare il campanile e le sue campane. LA CHIESA MADRE "Unica Parrocchia" La Chiesa Matrice è il centro ideale della vita religiosa e della storia di Mesagne. Fino al 1930 essa è stata l’unica parrocchia della città e fino a pochi anni or sono è stata sede del Collegio dei sacerdoti mesagnesi, è chiamata perciò Insigne Collegiata. La rilevanza civile della monumentale chiesa maggiore è attestata anche dallo stemma civico raffigurante una palma con spighe di grano posto sulla facciata del tempio come sigillo dello ius patronatus della civica amministrazione. Gli eventi significativi che si svolgono nella Chiesa Madre, in quanto luogo dove si riunisce la comunità parrocchiale di “tutti i Santi”, sono le celebrazioni dei Sacramenti: i Battesimi, le Prime comunioni, le Cresime, i Matrimoni e le consacrazioni sacerdotali. Sono di particolare rilievo nella vita di chiesa le associazioni e le loro attività educative. La Chiesa Madre, per esempio, è sede storica dello scoutismo a Mesagne. Ci sono poi celebrazioni liturgiche particolari ed altri eventi che coinvolgono tutta la città sono vissuti nella chiesa madre ogni anno: le feste della Protettrice a febbraio e nel mese di luglio e la solennità del Corpus Domini. Come non ricordare che Il grande Giubileo del 2000, segno bimillenario della nascita di Cristo vissuto con il pellegrinaggio a Roma, in Terra Santa, in cattedrale e nella chiesa madre di ogni paese? Un evento eccezionale è stato anche il restauro e la riapertura della (...)

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L'architettura
Il complesso architettonico della Chiesa matrice è costituito da chiesa, cripta, sagrestie, sala del Capitolo, giardino, atrio del campanile, campanile e ufficio parrocchiale. L’antica pianta della chiesa cinquecentesca (la cui costruzione non è possibile datare con certezza) era a unica navata coperta a tetto. Nel gennaio 1649 l’edificio crollò e l’architetto e sacerdote Francesco Capodieci si occupò del nuovo progetto, allargando presbiterio e navata e, aggiungendo il transetto, creò l’impianto a croce latina. Il sistema di coperture fu sostituito nel ‘700 dal colonnato e volte ogivali su navata e presbiterio. Nonostante diverse trasformazioni, l’attuale assetto è quello consolidatosi tra il ‘600 e il ‘700. La pianta è a croce latina, con bracci laterali molto corti rispetto alla navata centrale; l’altare maggiore divide il coro e il presbiterio, raggiungibili con due scalinate dal transetto. Sono alti otto gradini rispetto alla navata a causa della cripta sottostante, cui si accede scendendo da una scala centrale. Volte di varie forme coprono transetto e navata e una cupola ellissoidale è sita all’incrocio dei bracci. Lungo le pareti della navata si aprono cinque cappelle, due cappelloni sono nel transetto. Il fonte battesimale del XVIII secolo è racchiuso nella cappella più grande, sita all’ingresso. La sagrestia è accanto al presbiterio, da questa si accede ad una sala ad ovest della quale si riuniva il Capitolo dei sacerdoti. Il giardino acquistato dal Capitolo nel 1624 si affaccia su piazza Orsini del Balzo. L’intera struttura è stata di recente restaurata sotto la giuda degli architetti M. Rosaria Cipparrone e Franco Cutrì. Nel 1991 è stata ristrutturata la facciata principale e nel ‘94 l’architetto Cipparrone ha diretto il restauro degli interni. Chiusa nell’89 per consentire i lavori, la chiesa è stata riaperta al pubblico il 23 dicembre1994 ed a breve sarà sottoposta ad un lavoro di parziale restauro della cupola. L'ALTARE MAGGIORE Posto in (...)

Info
Progetto Diocesano 'Un sito web per ogni Parrocchia'
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